Borghi d'Abruzzo: un gruppo virtuale per condividere l'Abruzzo

di Acque Sacre

Ed è Marcello Bortolotti che ama raccontarci la storia di uno dei primi gruppi virtuali nato per conoscere e far conoscere la nostra regione. Un gruppo che piace, un'idea di Raffaele Di Loreto che nell'arco di soli tre anni ha raggiunto circa 28 mila iscritti.    

 Borghi d'Abruzzo opera senza fini di lucro e senza alcuna appartenenza politica. L’iscrizione al social è libera e non prevede nessuna quota associativa. Fotografi, appassionati di storia, arte e tradizioni popolari, nonché schiere di famiglie si dilettano a girare i paesi della nostra regione per far scoprire, conoscere, valorizzare e condividere, con una più vasta platea, il ricco patrimonio storico, artistico e religioso, nonché le tradizioni, gli usi e i costumi delle popolazioni abruzzesi, “postando“ le foto sulla nostra pagina Facebook. 
Dalle prime escursioni fatte con pochi amici si è giunti ad organizzare eventi articolati e settimanali denominati “GIROBORGHI”, accompagnati sempre da una guida turistica.

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Candido miraggio, un video di Noi Cerrano

di Acque Sacre

 "Quando un incantevole manto bianco nasconde le ferite inflitte dall'uomo al paesaggio, il silenzio regna incontrastato e la natura predomina indisturbata, mostrando tutta la sua bellezza primigenia" sono queste le parole usate nel Blog Noi Cerrano per presentare il video girato nei primi giorni di gennaio. 

Candido miraggio è stato prodotto da tre studiosi: Francesco Verrocchio, Dottore di Ricerca in “Recupero, Progetto e Tutela nei contesti insediativi e territoriali di elevato valore ambientale e paesistico”, Mario Cipollone, scrittore abruzzese emergente, è autore di diversi libri, e Alberto Miccadei, archeologo con numerose esperienze di scavo.
Tre ricercatori con un profilo disciplinare diverso, ma mirabilmente fuso in una comune passione quella per il territorio di Cerrano. L'Ager Hatrianus, così chiamato in Epoca romana, comprende i comuni di Atri, Silvi e Pineto. Un territorio caratterizzato non solo da un ricco patrimonio artistico perlopiù concentrato nella cittadina di Atri, ma anche da una significativa diversificazione paesaggistica che ha portato all'istituzione della Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri e dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Ed in quest'ultima area che la Torre di Cerrano continua a mantenere il suo ruolo di baluardo per la difesa e la protezione del territorio. 

 

L'Aventino

di Silvia Scorrano

Nel monte imminente a Palena, nel luogo delle Coste di S. Cataldo nasce il fiume Aventina, che dopo aver animati i lanificj di Palena, di Taranta, e Gesso di Lama, e di altri Comuni, va a scaricarsi nel Sangro 

(De Renzi S., Miasmi paludosi contagi ed epidemie, Napoli, 1826, p. 193)

In località Capo di Fiume, a circa due chilometri dall’abitato di Palena, lungo la Statale 84 Frentana, ai piedi del Monte Porrara, un percorso attrezzato consente di visitare le sorgenti del fiume Aventino. Una di esse viene chiamata Sorgente del Re in onore di Umberto I di Savoia che vi fece sosta. Le acque scaturiscono da un burrone posto pochi metri sotto il livello stradale.

 

 

 

Articoli Recenti

La Fonte

Che ccóse dice l'acque de la fonte?
Mo t'apiense ca ride e mmo ca piagne.
L'ajje sentite 'm mèzz'a la campagne,
sott' a la fratte e ppo' sott'a lu ponte:

La fonte

 

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Bradamante al vento

ATTENZIONE EVENTO RINVIATO AL 5 LUGLIO 2018

Pescara 5 LUGLIO ore 19,15  a Casa D'Amico, in via Sacco 56/58  "Bradamante al vento!" , la festa di apertura dell'Associazione Culturale Bradamante

Teatro Racconto Territori. Un teatro che affonda le radici nella memoria e nel territorio, inteso come moltitudine di persone, paesi, natura e identità culturali. ​Bradamante è vento e terra dei racconti erranti... 
All’interno dell’Associazione gravitano musicisti, attori, ricercatori che collaborano in maniera indipendente o con enti pubblici e privati, figure professionali del mondo del turismo sostenibile, della natura, della cultura.
Un festa aperta a tutti e assolutamente all'insegna della condivisione e della convivialità per darvi un piccolo assaggio delle attività che proponiamo, delle ricerche in corso, delle rassegne e degli spettacoli.

PROGRAMMA

14 giugno 2018- 19:00 apertura festa

ore 19:15  Racconta Storie presenta "Bradamante e Ruggero", l'incontro, l'amore, le gelosie, le battaglie tratte da "L'Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto.

A seguire, lettura e condivisione del "Manifesto di un Teatro Errante"

20:00 Cena a buffet tra gli alberi di fico

21:00 "Paesi in forma di rosa", presentazione della rassegna teatrale estiva tra Majella e Morrone

21:30 "Nuova Zita" proiezione del cortometraggio girato su un peschereccio dal filmmaker Antonio Di Biase-

22:00 Massi Di Carlo con un estratto da "Canto alla Rovescia"

A seguire...estrazione a premi! Non poteva mancare una piccola lotteria!
La festa è aperta a tutti e si terrà a Casa D'Amico, in via Sacco 56/58 nel popolare quartiere di Villa del Fuoco, meglio conosciuto come Rancitelli, a Pescara. La famiglia D'Amico ci ospiterà nel suo giardino, tra gli alberi di fico e, almeno per questa sera, le galline della signora Pina rimarranno sveglie a festeggiare con noi. Una casa che, dal 2012, ospita le prove dei nostri spettacoli, interrotte solo dal cantare dei galli e dalla proverbiale generosità di Pina e del signor Francesco per la pausa caffè...
Non occorre prenotare, l'ingresso è libero. Chi vorrà potrà contribuire, durante la serata, con un'offerta libera a sostegno delle attività dell'Associazione.

Parcheggio
se deciderete di venire in auto o in moto, potrete utilizzare il parcheggio della chiesa dei Santi Angeli Custodi, al quale si accede da Via Sacco e poi raggiungerci a piedi, è vicinissimo. Se verrete a piedi o in bici, potete entrare direttamente, troverete il cancello aperto, come sempre.Vi aspettiamo con tanta accoglienza!

VIVA IL TEATRO! VIVA BRADAMANTE!

A dialogo nel Parco, sabato 24 marzo

Il Parco Nazionale della Majella, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila promuove sabato 24 marzo 2018 un incontro pubblico, finalizzato a illustrare tutti i dettagli del Progetto sulla convivenza uomo-orso e sulla conservazione dell’orso bruno marsicano. 
“A dialogo nel Parco” costituisce  un'interessante  proposta di comunicazione e partecipazione per la gestione condivisa del territorio. 

La Befana

La mia è vecchina strana,
è ghiotta di spaghetti alla "matriciana"...
ogni anno dalla sua Luna si allontana...

La sua scopa di saggina afferra
e viene sulla nostra terra
a portare la Pace e non la Guerra.

Nel suo sacco non pistole, nè pugnali,
anche se di plastica e "armatoriali"
e sparano colpi artificiali...

A noi adulti manda un messaggio:
"Riuniamoci in assemblea e con coraggio
invitiamo le grandi industrie che i nostri bambini hanno in ostaggio

a fabbricare solo bambole, trenini, palloni,
cucinine, biliardini e costruzioni...
giocattoli che aprono la fantasia a sane emozioni!

Auguri di Buon Anno

A Pettorano sul Gizio, nella sera della vigilia, dall’Avemaria fino ad ora tarda, le donne, in brigatelle, vanno in giro, cantando auguri senza accompagnamento di strumenti musicali... (Gennaro Finamore, 1890). La canzone era cantata accostando la bocca al buco della serratura per consentire all'augurio di buon anno di entrare in casa. La mattina dopo si ripassava nelle case dove era stata lasciata la "bona nova" per ricevere dei doni in natura. 
A partire dal Capodanno del 1925 il canto anonimo venne ad essere sostituito dalla serenata organizzata da un apposito concertino, e da allora che ogni anno viene presentata una canzone nuova. 

Il 2017 si è chiuso con la Serenata intitolata "Bonanne e bóna vita". Il testo è opera di Leonardo Oddi e Pasquale Orsini, la musica di Michele Avolio.

Si segnala la pubblicazione del volume on-line Serenate del terzo millennio, curato da Pasquale Orsini, per maggiori informazioni consultare il sito dell'Associazione "Pietro de Stephanis"  www.pettorano.com 

 

Foto: Antonio Monaco

Articoli su Pettorano sul Gizio: La notte del 31 dicembre a Pettorano sul Gizio

Annagrazia Ruscitti

La vita si percorre per un pezzo ad occhi chiusi, mentre
scivolano davanti a noi le foto lasciate in eredità da chi ci ha 
preceduto.
Poi magicamente le foto volano via e apriamo gli occhi
disorientati.
La realtà appare crudelmente e intensamente per ciò che è.
Da quel momento si comincia a vivere, si rinasce.
Si rinasce grazie a chi, per uno strano motivo, riesce a vederci
senza più fotogrammi e noi Siamo.
Voce del verbo Essere.
Siamo Vivi per la prima volta


Video: Federico Quercia

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