Maria Antonietta Bafile, Briciole di vita, Edizioni Tracce, 2015

di Silvia Scorrano

Un titolo perfetto per una raccolta di storie, Briciole di vita.
Briciole, qualcosa di piccolo, debole, indifeso come la vita dei bambini e degli adolescenti descritti nel libro, vite segnate da scelte e azioni degli adulti. Il tema della guerra, del bullismo, della morte, coinvolgono i personaggi: sono bambini, giovani, donne indifese.

La guerra «questa tremenda malattia che l'uomo non riuscirà mai a estirpare » decide il futuro di Zazà che nell'inverno del 1944 vede sterminata la propria famiglia o di Anna, appena quattordicenne con un grande segreto, cacciata dall'Italia dalla sua stessa famiglia. Ma vi è una guerra più silenziosa, più insidiosa è quella vissuta nella scuola, anch'essa fa le sue vittime: Salvatore, Luca... una scuola che rimane sorda ai richiami di aiuto o non li vuole ascoltare; ma la vita offre anche una possibilità di rivincita.  

 "Vite spezzate " ... non tutti i bambini hanno la fortuna di diventare grandi... non tutti i ragazzi hanno la fortuna di realizzare i propri sogni... ciò è molto triste quando la causa di ciò sono gli adulti... una sezione dai toni cupi, vite spezzate, sogni che non si realizzano, i ragazzi parlano tra loro, si raccontano, ma devono rientrare al tocco della campana, «non sono mai diventati grandi» gli adulti hanno spezzato le loro vite.

 In ogni rigo emerge la Maria Antonietta insegnante, termine forse riduttivo, Maria Antonietta prima di insegnare ama i giovani, soffre e denuncia le tante vite spezzate. Briciole di vita è in molti racconti un libro di denuncia. Un libro che fa riflettere sui tanti errori che quotidianamente vengono compiuti, sui sogni che come genitori e insegnanti andiamo a distruggere, sulle ferite che con parole banali infliggiamo, ferite anche mortali; ma esiste una possibilità di cambiare il destino di un bambino...   

Briciole d'Amore, nella seconda parte del volume, qui i personaggi sono adulti, di età matura, ma anch'essi sono fragili... «l'amore e la solitudine non hanno età, colpiscono tutte senza pietà... l'amore vale sempre la pena di essere vissuto... anche quando ferisce... perché un cuore innamorato è un cuore vivo» ma l'amore comporta libertà, rispetto. Su questi temi Maria Antonietta lancia un appello... non lasciamoci rubare  la nostra civiltà basata sulla parità tra uomini e donne... sul reciproco rispetto... sulla Libertà.

Nei racconti finali Maria Antonietta si dona al pubblico... "Briciole di vita", della mia vita... «la mia vita è stata un piccolo capolavoro grazie ad una mamma bellissima e coraggiosissima» non aggiungiamo altro, non anticipiamo la poesia delle ultime pagine. 

Parole semplici quelle dell'Autrice, ma che toccano il cuore; i racconti sono brevi, in qualche riga vi sono note di ingenuità, ma Maria Antonietta ci mette tutta la sua energia, vuole essere di monito, si fa leggere e amare. La sua penna, che spesso diventa una bacchetta, corre veloce di racconto in racconto, il lettore ne è travolto, sente il bisogno di andare avanti, non lascia il libro, segue Maria Antonietta. 

 

Autore: Maria Antonietta Bafile
Editore: Edizioni Tracce 
Anno: 2015
ISBN 978-88-99101-35-0
Dimensioni cm. 13x21, pp.144

Le immagini dei quadri  inseriti nella pubblicazione sono di Roberta Paponetti 

 

Sempre su Maria Antonietta Bafile

La vita

http://www.acquesacre.it/index.php/it/47-ultime-news/201-la-sartina-di-maria-antonietta-bafile

 La Sartina 

http://www.acquesacre.it/index.php/it/libri/brani/200-la-sartina